Piano di emergenza per gli impianti di gestione rifiuti

L’art. 26 bis del DL 113 del 04/10/18 convertito con la L. 132 del 01/12/18 prevede che gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti debbano predisporre un piano di emergenza interna al fine di controllare eventuali incidenti, attuare le misure di protezione della salute e dell’ambiente, attuare attività di ripristino dell’ambiente dopo un incidente rilevante.
L’obbligo si riferisce ai gestori degli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti, sia nuovi che esistenti, circa l’adozione del piano di emergenza,  che, almeno ogni 3 anni, deve essere anche riesaminato, sperimentato e, se necessario, aggiornato insieme al personale che lavora nell’impianto, comprese le ditte subappaltatrici a lungo termine.
Per gli impianti esistenti, il termine è fissato in 90 giorni dall’entrata in vigore della L. 132/18, ovvero entro il 3 marzo 2019.
Le disposizioni riguardano anche il prefetto competente per territorio, il quale dovrà predisporre il piano di emergenza esterno all’impianto, sulla base delle informazioni trasmessegli dal gestore dell’impianto medesimo, entro 12 mesi da tale trasmissione, al fine di limitare gli effetti dannosi, derivanti da incidenti rilevanti, nei confronti della popolazione e dell’ambiente.
Saranno stabilite con DPCM le linee guida per la predisposizione
del piano di emergenza esterna e la relativa informazione alla popolazione.


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