VALUTAZIONE DEI RISCHI E MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI (MMC)

Per Movimentazione Manuale si intende qualsiasi tipo di attività che comporti operazioni di sollevamento, trascinamento, spinta o spostamento di un peso che possano dare origine a disturbi e patologie soprattutto a carico della colonna vertebrale, ma anche a carico delle articolazioni e dei muscoli



La valutazione dei rischi derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi (MMC)

Per effettuare la valutazione del rischio da movimentazione dei carichi esistono diversi metodi, i quali cercano di standardizzare le operazioni a rischio. Il Metodo più impiegato per il calcolo del rischio da sollevamento e spostamento è quello elaborato dal National Institute of Occupational, Safety and Health, meglio conosciuto come metodo NIOSH. Questo metodo ha il vantaggio di poter essere applicato sia a compiti semplici che ad attività composte da più operazioni successive, e a partire da un carico massimo sollevabile in condizioni ottimali, arriva a determinare un indice numerico di rischio, coretto applicando diverse caratteristiche peggiorative del movimento e tenendo conto del genere e dell’età del lavoratore esposto.

Metodologia

Verrà effettuata ai sensi del Titolo VI e Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle modalità proposte dal metodo NIOSH, che si basa sulla norma UNI ISO 11228-1.
Tale metodologia permette di tenere in considerazione oltre alle modalità di movimentazione/sollevamento/deposito di carichi, anche delle differenze di genere ed età. Pertanto, la valutazione verrà effettuata considerando, all’interno dei vari gruppi omogenei, la presenza di maschi e femmine, con età inferiore ai 18 anni, maggiore di 45 anni ed età compresa fra i 18 e i 45 anni.
Laddove il lavoro di un gruppo di addetti dovesse prevedere lo svolgimento di più compiti diversificati di sollevamento, verranno seguite, per la valutazione del rischio, procedure di analisi più articolate.

La valutazione dei rischi derivanti dalle azioni di traino e spinta

Per quanto riguarda la valutazione del rischio dovuto alle azioni di traino e spinta, la norma UNI ISO 11228-2 offre indicazioni per la valutazione dei fattori di rischio ritenuti rilevanti per le azioni manuali di spinta e traino, e prevede due metodi di valutazione: un metodo “generale" ed un metodo "specialistico".
L’approccio cosiddetto "generale" è riconducibile in sostanza al metodo Snook e Ciriello e si basa sull'utilizzo di tabelle sperimentali da cui ricavare i valori limite raccomandati da confrontare con i valori misurati delle azioni di traino e spinta. Tale metodo per la valutazione del rischio connesso con le azioni di traino spinta richiede di poter misurare la forza richiesta per effettuare tali attività.

Metodologia

Il Metodo "specialistico" è un metodo complesso che consente di effettuare la valutazione sulla base dei dati demografici ed antropometrici della popolazione in esame. A causa della sua complessità, di fatto risulta un metodo di scarsa utilità pratica.
Verrà redatta ai sensi del Titolo VI e Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle modalità proposte dalla norma ISO 11228.
La norma UNI ISO 11228-2 si basa in parte sul protocollo ideato da Snook e Ciriello, che si è dimostrato particolarmente valido nella valutazione di tali rischi.
Tale metodologia permette di fornire per ciascun tipo di azione, per sesso, nonché per varianti interne al tipo di azione (frequenza, altezza da terra, distanza di spostamento) i valori limite di riferimento del peso (azioni di trasporto) o della forza esercitata (in azioni di tirare o spingere, svolte con l’intero corpo), nella fase iniziale e di mantenimento dell’azione.

La valutazione dei rischi derivanti dal sovraccarico biomeccanico – movimenti ripetitivi
I rischi derivanti dal sovraccarico biomeccanico sono caratterizzati dai seguenti fattori variamente combinati, come:
  • carenza di periodi di recupero,
  • elevata frequenza d’azione,
  • impiego di forza,
  • postura e/o movimenti incongrui (o estremi) degli arti superiori,
  • stereotipia dei movimenti (elevata ripetitività di movimenti uguali).

Altri fattori in grado di amplificare il rischio sono l’utilizzo di strumenti vibranti, il contatto con il freddo, l’esecuzione di lavori di precisione, l’uso di guanti inadeguati e i ritmi di lavoro determinati dalla macchina.
Per quanto concerne la valutazione del rischio dal sovraccarico biomeccanico attraverso il metodo di Check List-Ocra è possibile ottenere una mappatura dei rischi per definire in che proporzione siano presenti postazioni di lavoro in fascia verde (rischio assente), gialla (rischio molto lieve o dubbio), rossa o viola (rischio presente rispettivamente lieve, medio o elevato).

Metodologia

Verrà effettuata ai sensi del Titolo VI e Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle modalità proposte dal metodo Check List-Ocra.
Tale metodologia permette di valutare in modo completo il rischio, in quanto considera la ripetitività delle azioni (frequenza); la forza; la postura incongrua (sollecitazioni estreme degli angoli delle articolazioni); i periodi di recupero; la durata di esposizione nel turno lavorativo; e fattori complementari che possono aggravare il discomfort operativo.
La valutazione viene effettuata sulla base delle informazioni raccolte osservando lo svolgimento dell'attività, senza che siano necessarie misurazioni strumentali.

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